Effettuare un restyling ad un sito web, o crearne uno nuovo, può essere come camminare in un campo minato, in termini di ottimizzazione dei motori di ricerca. Nella peggiore delle ipotesi, si potrebbe perdere il proprio posizionamento nei motori di ricerca, per poi ripartire da zero. Per fortuna, grazie ad alcuni accorgimenti, si può prevenire facilmente un totale disastro.

La cosa più importante da ricordare è che i motori di ricerca rappresentano una parte importante del target di riferimento del proprio sito web. Rendere visibili le modifiche apportate al sito, quindi, (tra cui dominio, struttura del sito, link, e così via) aumenta la probabilità di mantenere il proprio posizionamento durante il periodo di transizione.

Mantenere il posizionamento in 6 mosse

1. Collegamenti

Se ottenere un nuovo sito web significa anche ottenere nuovi URL per le pagine, allora è importante utilizzare i re-indirizzamenti 301 per informare i motori di ricerca che il contenuto è definitivamente spostato in una nuova posizione. In questo modo i motori di ricerca assegnano alle nuove pagine lo stesso rango delle precedenti.
Bisogna applicare tale accorgimento anche quando è la sola estensione della pagina a cambiare (Ad esempio, quando “http://example.com/default.html” viene modificato in “http://example.com/default.aspx”). Tuttavia, vanno evitati eccessivi redirect generali che puntano alla nuova home page del sito poichè, oltre agli utenti, tale atteggiamento infastidisce i motori di ricerca.

2. Mappa del sito

Quando si avvia un nuovo sito web è buona norma avere 2 Sitemaps configurate: una sitemap in HTML per gli utenti e i motori di ricerca, e una sitemap in XML solo per i motori di ricerca.
Una sitemap XML può essere configurata direttamente con gli strumenti da webmaster offerti da Google, come il servizio “Google Webmasters Tools”, per velocizzare l’indicizzazione del proprio sito web.

3. Titoli delle pagine e meta descrizioni

Se si trasferiscono i contenuti da un vecchio sito web è necessario assicurarsi che i titoli delle pagine e le meta descrizioni non vengano perse.

4. 404, pagina non trovata

Reindirizzare i contenuti con le pagine 301, a volte, può non essere sufficiente. A tal proposito, una pagina 404 ben fatta informerà gli utenti e i motori di ricerca dell’operazione di restyling. Per creare una pagina 404 ottimale, un buon consiglio è di implementare una funzione di ricerca, così gli utenti potranno accedere ai contenuti che effettivamente stavano cercando.

Oltre ad essere amichevole agli utenti, una pagina 404 riveste molta importanza per i motori di ricerca, poichè li informa che si sta seguendo un collegamento interrotto.

5. Robots.txt

In fase di “trasloco”, è necessario anche aggiornare il file robots.txt, se lo si possedeva sul vecchio sito. Il file robots.txt viene utilizzato per informare i motori di ricerca delle pagine che non devono essere indicizzate e, in generale, sulla struttura degli URL del nuovo sito.

6. Periodo di transizione

L’ultimo punto, ma non per questo il meno importante, riguarda proprio il periodo di transizione. Google, infatti, raccomanda fortemente di mantenere il nome del vecchio dominio per almeno 180 giorni, il tempo necessario per effettuare una buona indicizzazione.

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